Ti Depura

Componenti naturali bilanciate per supportare le funzioni depurative del tuo organismo

Componenti naturali bilanciate per supportare le funzioni depurative del tuo organismo

  1. Benessere fisico
  2. Ti Depura
30 compresse
19.50
Punti:
14

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EFFETTO PROTETTIVO

All’interno di Ti Depura è presente il Cardo mariano, che svolge un’azione protettiva: rigenera i tessuti del fegato, stimola la produzione di nuove cellule e lo protegge dai danni futuri. Le primissime descrizioni delle sue proprietà terapeutiche risalgono al primo secolo dopo Cristo.

EFFETTO DEPURATIVO

In caso di debolezza digestiva, mancanza di appetito, dolori a livello del fegato e soprattutto in presenza di brufoli e foruncoli della pelle dovuti a problemi digestivi entra in gioco la genziana, una delle componenti presenti in TI Depura.

STIMOLA LA DIGESTIONE

Una delle componenti presente in TI Depura è Complexzyme-5 vegan: un complesso enzimatico che aiuta la digestione in sinergia con gli estratti di piante tradizionalmente utilizzate nella depurazione epatica, digestiva e biliare.

Ingredienti

Acido Ialuronico
cardo mariano
genziana
ComplexZyme-5 Vegan

Ti depura è un integratore alimentare per chi?

Per chi vuole disintossicare e proteggere il fegato.

Per gli adulti affetti da cirrosi, epatite e insufficienza biliare.

Per chi desidera migliorare la digestione lenta.

Un fegato affaticato o grasso non riesce a lavorare adeguatamente, questo perché?

Principalmente, perché riceve nutrienti (acidi grassi liberi e glucosio) e molecole infiammatorie in eccesso che non riesce più a gestire adeguatamente.

Queste molecole provengono in gran parte dall’intestino: a livello di quest’organo, per lo più a seguito di stimoli correlati all’alimentazione, si innescano una serie di effetti a cascata che hanno delle ripercussioni sul nostro metabolismo, a livello di tutti gli organi, ma soprattutto del principale regista metabolico: il fegato.

Questa cascata di eventi è mediata anche dal microbiota intestinale, la popolazione di microrganismi che vive in simbiosi con il nostro organismo. Diversi studi hanno evidenziato che un’alimentazione scorretta può risultare in un’alterazione del microbiota, che a sua volta può causare:

• Eccessivo assorbimento di nutrienti, soprattutto dei grassi

• Rilascio di sostanze infiammatorie

• Aumento della permeabilità intestinale (che comporta un maggiore passaggio di sostanze e nutrienti dall’intestino al sangue)

Nutrienti e sostanze infiammatorie, tramite la circolazione sanguigna, raggiungono così gli altri organi coinvolti nel metabolismo, creando squilibri metabolici sistemici. Il primo ad essere interessato è il fegato: parliamo per questo di asse intestino-fegato.  

Il fegato, costretto a processare elevate quantità di grassi, zuccheri o sostanze infiammatorie, non riesce più a lavorare adeguatamente: questo corrisponde ad una vera e propria “riprogrammazione” del fegato, che cambia il proprio metabolismo e non è più efficiente nello svolgere il suo ruolo di “regista metabolico”.

Quali sono le conseguenze?

Di conseguenza, a livello di quest’organo si innescano processi come:

• Infiammazione e insulino-resistenza epatica

• Aumento delle scorte energetiche e deposito degli eccessi alimentari

• Alterato metabolismo degli acidi biliari, che porta a un’aumentata sintesi dei grassi

• Conversione di alcune molecole prodotte dal microbiota in composti dal potenziale rischio cardiovascolare

Tutto questo determina squilibri metabolici che si manifestano con alterati livelli di trigliceridi, colesterolo, glicemia e con aumento della circonferenza addominale, tutti segni riconoscibili che nel tempo possono condurre alla Sindrome Metabolica.

Riassumendo brevemente, la salute del nostro intestino (e del nostro microbiota) si riflette innanzitutto su quella del fegato e, in un’ottica sistemica, sulla nostra salute metabolica.

Arrivati a questa conclusione, è impossibile non riconoscere l’importanza di una sana alimentazione e di uno stile di vita corretto non solo per preservare la funzionalità del proprio fegato, ma anche per prendersi cura, con uno sguardo più ampio, del benessere dell’intero organismo e del proprio metabolismo. Non a caso, il primo trattamento del fegato affaticato, delle alterazioni metaboliche, del diabete o della sindrome metabolica passa proprio attraverso cambiamenti nel proprio di stile di vita e nella propria alimentazione.

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